Io scrivo

Alcune delle storie che ho inventato sono diventate libri editi; spero che altre lo diventino in seguito.










Premio letterario "Città del tricolore" - Il bando della terza edizione con il modulo di adesione

L’ASSOCIAZIONE REGGIANA NEURO ONCOLOGICA

In collaborazione con il Reparto di Neurologia dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia
Con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia
BANDISCE
LA III^ edizione del premio letterario di narrativa e poesia edita “ Città del Tricolore”
Il premio nasce dal desiderio d’integrare la biblioteca sorta nel reparto di Neurologia, a disposizione dei
ricoverati e loro familiari. Il premio è diretto agli autori italiani e stranieri purché in lingua italiana.
Le sezioni sono due: A) Narrativa edita in italiano B) raccolta di poesie edite in italiano
1 - Le opere dovranno pervenire in tre copie.
2 - Il contributo richiesto è pari a euro 20 per ogni sezione.
La quota potrà essere allegata al plico in contanti, assegno bancario intestato all’ Associazione Reggiana Neuro Oncologica o attraverso bonifico i cui estremi sono riportati a fondo pagina
3 - La scadenza è fissata al 31 maggio.
4 - Le opere e relativa scheda compilata dovranno essere inviate a ARNO c/O Giaroli Via P. Aretino 8 - 42123 Reggio Emilia
5 - Il giudizio delle due giurie è insindacabile e inappellabile e i nomi dei giurati saranno resi noti il giorno della premiazione
6 - La premiazione avverrà nel mese di ottobre. Il luogo e il giorno saranno comunicati per tempo ai vincitori e partecipanti; i nomi dei vincitori saranno comunicati agli organi di stampa
7- La partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
8 -Tutela dei dati personali. In relazione a quanto sancito dal D.L. 30 giugno 2003 n.196 si dichiara che i dati personali non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.
9 - Premi – Opere di scultura e pittura di noti artisti italiani, libri di notevole pregio, attestati di merito e quant’altro questa associazione riuscirà a reperire prima del premio.
10 – Sono previsti cinque premi per ogni sezione del concorso. I concorrenti che nelle precedenti due edizioni si sono aggiudicati il primo posto non possono partecipare.
Per informazioni rivolgersi assarno@libero.it Marisa 0522280950

SCHEDA DA COMPILARE E INVIARE CON IL PLICO ( compilare in stampatello)NARRATIVA
Titolo dell’opera______________________________________________________________________________
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POESIA
Titolo della raccolta______________________________________________________________________________
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NOME
COGNOME
VIA
CITTA’
CAP
TELEFONO
CELLULARE
MAIL
COPIA del bonifico nel caso si usi questa forma di pagamento

Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del D.L. 30.06.2003, n.196

Data firma

"La parola all'autore", il nuovo blog su Libreriamo

   




 
  L'intervista a Remo Bassini inaugura il nuovo blog che curo su Libreriamo. Cliccate qui e buona lettura!
Rosalia Messina

Tecniche di sopravvivenza - Lezione terza

  
    
  Auguro a tutte e a tutti un felice finesettimana. Vi regalo la terza lezione del corso di tecniche di sopravvivenza.
     
  Venerdì. Una settimana sta finendo. Davanti a te due giorni più lenti, più pigri: dipende solo da te (a meno che non ci siano situazioni eccezionali da fronteggiare, è ovvio).

  Non cominciare a riempire mentalmente le ore che hai dinanzi con tutte le cose in cui senti di essere in arretrato.
  Fai l’operazione inversa, se ti riesce: svuota la mente di tutti i dovrei che ti offuscano i pensieri.
  Prova a dirti che c’è tempo, che vuoi tempo per te e che hai diritto di averlo.
  Puoi cominciare da stasera, ragazza mia, ma cambiamo ricetta, perché magari la cioccolata ti fa prendere peso e tu non vuoi prendere peso.
  Qualunque cosa tu abbia da fare stasera − giocare con tuo figlio, se ancora ha l’età per apprezzare la tua compagnia (durerà poco, sappilo), uscire con le amiche, oppure con il tuo fidanzato/marito/compagno/corteggiatore/amico amoroso, o ancora guardare in tv uno di quei film che poi ti fanno piangere di gusto (“Come eravamo”? “Ritratto di signora”? “Il grande freddo”?), o leggere un libro − prima fatti un bel bagno rilassante con tutto il contorno un po’ stucchevole di bastoncini d’incenso e candele e petali di rosa (lo sai, no? Sei fatta così, le cose piacevoli non ti garbano troppo, ti senti in colpa se te le concedi, sei di quelle che “non ho tempo per queste cose, io”). Pensalo come un farmaco, magari riesci a vivere per un’ora pensando solo a te stessa, senza perniciosi sensi di colpa. Ciao, ragazza, buon weekend. La tua docente di tecniche di sopravvivenza durante il weekend si riposa (è una bugia, ma tu fai finta di crederci). A lunedì!
  
Rosalia Messina

Voi non ci credete che l'acido folico vi fa venire un sacco di idee...

   Io ci credo, all'acido folico. Ma non ci sono arrivata attraverso i consigli di un dietologo o leggendo le riviste. Sono una consumatrice di cioccolata, preferibilmente fondente, di frutta secca, di semi oleosi. Così, per istintiva inclinazione, per gusto. E poi scopro che in questi cibi c'è un sacco di acido folico. Ce n'è anche nella carne, ma la carne non mi piace. E nei fagioli, ma mi fanno male. Allora il corpo, che certe cose le sa, reclama la cioccolata e la frutta secca e i semi oleosi. 
   L'acido folico fa funzionare meglio il cervello. Infatti mi vengono un sacco di idee (il che non vuol dire che siano tutte eccezionali, però sono tante e nel mucchio qualcuna si salva). Questa, per esempio, mi pare carina: un corso semiserio di tecniche di sopravvivenza, particolarmente indicato per le donne. Ma i maschi possono leggere, non ci sono controindicazioni. Lezioni brevi, essenziali. Soprattutto semplici e sorridenti.
   Scrivo le mie mini-lezioni su Facebook. Ma non tutte le mie amiche frequentano i social network e io non voglio privarle di queste perle di saggezza. Quindi faccio quella piccola operazione che va sotto il nome di copia-e-incolla e regalo a tutte le prime due lezioni. Giusto per farle sorridere.

   TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA - Lezione n. 1


  Dopo che hai fatto tutto quello che DOVEVI nel miglior modo che ti è riuscito; dopo che ti sei presa almeno un po' di quello che VOLEVI, perché ti faceva piacere;
dopo che hai ascoltato tutti quelli che avevano bisogno di due orecchie con un cuore in mezzo per versarci dentro almeno un po' di dolore e di solitudine;
dopo che hai fatto pace con il tuo passato, sorriso al tuo presente e cercato di non soccombere alla paura del futuro,
allora
finalmente
fatti una bella dose di cioccolata fondente (almeno 80%) e vattene a dormire. Te la sei proprio meritata, ragazza mia.


   TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA - Lezione n. 2

   


  Oggi non sei contenta di te stessa.
  Hai detto una cosa stupida, perché non avevi riflettuto abbastanza prima di dirla.
  Poi, quasi per compensare, hai detto una cosa cattiva a una persona innocua che però ti dà sui nervi. E di solito la sopporti, ma oggi no.
  E così il disagio è aumentato.
  Hai recuperato stasera, telefonando a una persona noiosa, molto sola - forse è sola perché è noiosa - e tu avevi bisogno di espiare, di sentirti di nuovo "buona", a posto, in pace.
  Senti, ragazza, anche stasera ti meriti una gratificazione. Vedi, mia cara, nessuno è perfetto. E perché mai dovresti esserlo proprio tu? Ti sforzi di fare del tuo meglio, spesso ci riesci.
  Un bel pezzo di cioccolata fra il consolatorio e l'incoraggiante, dai, te la meriti comunque.
Rosalia Messina

Su Spigolature di oggi, 27 marzo 2014, "Il trono vuoto" di Roberto Andò

    


    Mi prendo sempre maggiori libertà. Pennac ci ha insegnato tanto sulle libertà che spettano ai lettori. Io, molto modestamente, potrei dare qualche dritta sulle libertà che può prendersi chi scrive: per esempio, quella di comunicare le proprie impressioni su un libro ancora prima di aver finito di leggerlo. Questo ho fatto oggi su Spigolature. Buona lettura.
Rosalia Messina

Un altro blog?

   Tra poco sul magazine Libreriamo curerò un nuovo blog. Non pensavo che mi sarei tanto appassionata a questo mezzo di comunicazione. Ho iniziato, come tanti, per dare un po' di visibilità alle cose che scrivo. Le piccole case editrici con le quali pubblico non sono in grado di fare molto, su questo versante; e allora, come tutti gli autori del mio livello che conosco, m'ingegno come posso. Poi, però, a questo primo blog s'è aggiunto Spigolature, sul magazine LetteraTu, una sorta di bloc notes che contiene appunti da lettrice, riflessioni estemporanee sui libri che vado leggendo e che una mia amica ha definito allegramente "sconsigli di lettura".
   Di cosa si parla sul nuovo blog? Lo scoprirete presto.
Rosalia Messina

"La continentale", una storia vera anche se secondo l'autrice il romanzo autobiografico non esiste. Su Spigolature

  Ho poco tempo, in questo periodo, per scrivere su questo blog. Ero tentata di farlo per l'otto marzo, ma poi non ne ho avuto voglia. Mi sarebbe piaciuto approfondire la questione del fatto storico al quale la ricorrenza si riferisce, parlare dell'incertezza dei dati (si tratta dell'incendio in una fabbrica di New York? Si tratta di fatti avvenuti a San Pietroburgo?), magari suggerendo che infine poco conta l'origine di quella che ormai tutti chiamano "festa della donna". La locuzione mi piace poco. E avrei dovuto spiegare perché mi piace poco. Ma non ho avuto tempo per tutto questo e invece sono riuscita, nelle solite ore antelucane o di notte profonda (che sono poi vicine, a pensarci bene: tra l'andare a dormire tardi e l'alzarsi presto c'è una terra di nessuno di quattro ore circa, che sono quelle in cui di solito il sonno mi rapisce) a scrivere alcune rapide (come sempre) riflessioni su un libro che ho appena finito di leggere, La continentale, della mia conterranea Silvana La Spina. Me lo hanno regalato alcuni cari amici, come viatico per un mio spostamento verso nord.

 
  Poche righe di impressioni che trovate su Spigolature di oggi, 13 marzo. Certo che la vita in alcuni momenti accelera come certe giostre terrificanti sulle quali mai salirei, mi sembra che dall'otto marzo siano trascorsi mesi...
Rosalia Messina