Io scrivo

Alcune delle storie che ho inventato sono diventate libri editi; spero che altre lo diventino in seguito.










Una collana rosa varata dalla casa editrice VandA, la illustra Chiara Giunta








Una novità per chi ama il genere rosa e per chi ha un romanzo rosa nel cassetto: una collana ad hoc della casa editrice VandA. Ne parliamo con Chiara Aurora Giunta, editor e scrittrice.

D: Chiara, la letteratura rosa, un genere tradizionale sempre molto seguito, incontra la tecnologia digitale. Cosa puoi dire di questa iniziativa editoriale di VandA?

R: Una casa editrice di donne non poteva non ospitare una collana 'rosa'. Nonostante questa scelta possa apparire non innovativa, in realtà lo è per più di una ragione. Innanzitutto perché quando le donne parlano di stesse lo fanno raccontando i propri sentimenti e fra questi il più importante è certamente l'amore, declinato in tutte le sue versioni. Mi riferisco alla passione, all'erotismo, alla complicità, ma anche all'amore materno e filiale. Poi, al giorno d'oggi, le storie 'rosa' sono soprattutto racconti di vita, con protagoniste nelle quali riconoscersi, con vicende che possono accadere ad ognuna di noi, a qualsiasi età. Non è più tempo di principesse, ma è intatto il desiderio di leggere una favola. Ciascuna di noi vuole nella propria vita quel pizzico di magia che dia la forza di superare le crisi della vita reale. Questa ricerca della magia nella normalità è la cifra della nostra sfida.


D: Gli autori che volessero cimentarsi nel genere rosa e inviare le loro opere alla casa editrice VandA quali regole devono tenere presenti? Hai qualche suggerimento da dare?

R: Cerchiamo autrici o anche autori disposti a raccogliere la sfida di cui parlavo e a cimentarsi in una nuova avventura. Navigando in rete colpisce che tante persone la usino per raccontare di se stesse: allora perché non farlo con un romanzo? Noi siamo pronte a leggere, suggerire e aiutare con i nostri consigli chi è ancora inesperto ma sente dentro di sé una storia che vuole vedere la luce. Se è vero che un romanzo è come un figlio, allora noi saremo le levatrici.


Bene, Chiara, allora auguri a VandA e alla nuova collana rosa!

Rosalia Messina