Simona Sparaco, scrittrice e autrice televisiva, che questa settimana ho intervistato per la rubrica La parola all'autore, ha accettato di raccontare il "suo" premio Strega, cioè le emozioni della candidatura e del sapersi nella cinquina dei finalisti.
Ma abbiamo parlato di molte altre cose, più o meno quelle che di solito chiedo agli autori che intervisto: del rapporto con la lettura e la scrittura, del rapporto con il mestiere parallelo che di solito ogni scrittore fa, perché di narrativa non si vive, del percorso che conduce dai primi vagiti letterari alla pubblicazione e all'affermazione. E Simona mi ha detto molte cose interessanti. Ne scelgo due: «Mi bastava commuovere un’amica, emozionare un fratello. Me
ne bastava uno di lettore, non centomila. Però certo, con centomila lettori,
tutto diventa più emozionante, più difficile. Più mestiere.» E poi: «È la famiglia il luogo in cui tutto, davvero tutto, può accadere.» Per leggere il resto, basta cliccare qui. Buona lettura!
Rosalia Messina
Rosalia Messina
mi piace l'immagine della strada che viene incontro ai passi e mi piace il senso complessivo della famiglia al centro, propulsore di tutto.
RispondiEliminaBellissima intervista!
gabri
Grazie, mia cara. Simona è una persona semplice e intensa e semplici e intense sono le sue parole.
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