Non si parla solo di scrittura, in questo blog, ma anche - se non soprattutto - di lettura.
Vorrei invitarvi a riflettere sulle ragioni per le quali leggete. In uno dei gruppi Facebook che frequento qualcuno ha lanciato questa domanda, suggerendo poi alcune possibili risposte: per noia, per diletto, per vantarvene, per amore della cultura, per far colpo
sugli altri, per poterlo raccontare, per pigrizia, per evasione, per passare il
tempo, per lavoro...
E voi, perché leggete (o perché non lo fate)? Quando e come è nata la vostra passione (o il vostro disamore) per la lettura? Siete lettori solitari o avvertite il bisogno di parlare dei libri che amate, di commentarli con altri?
Buona domenica.
Lia
Rosalia Messina
Io leggo quando una storia mi intriga. Mi piace farmi trasportare dalle vicende dei personaggi (legare con loro) e dai luoghi, quando questo non accade il libro lo interrompo.
RispondiEliminaNon ho altri motivi che mi spingono alla lettura.
Ho iniziato a leggere per andare altrove, in tutti i sensi. Ho conosciuto luoghi mai visti e ritrovati dopo, nei miei viaggi reali e successivi. Ho stabilito "amicizie" con certi personaggi e con gli autori che li hanno partoriti ma anche profonde incomprensioni e fratture insanabili. Fino a un certo momento, mi costringevo a leggere i libri per intero, sino all'ultimo punto, credo per senso del dovere; ora ho un atteggiamento più disinvolto: leggo quei testi che mi evocano qualcosa, che sanno trattenermi e intrattenermi, per forma e per sostanza, gli altri li metto via senza sentirmi in colpa. Sarà che negli anni che passano il tempo acquista un valore diverso, si tende a non sprecarne, diventa più intimo e davvero troppo prezioso per disperderlo. Mi pare di leggere meglio, di compiere scelte più oculate, leggo più lentamente ma la lettura rimane una compagnia, un piacere imprescindibile, un crogiolarsi tra parole perfette messe insieme per bene a esprimere pensieri e tradurre emozioni.
RispondiEliminaLeggere nella mia vita è stata un’emozione diversa nelle varie età. Dapprima curiosità, spirito di avventura, emozioni. Poi conoscenza, estetica, immersione e viaggio fantastico. Confronto e apprendimento con i maestri del pensiero. Infine dialogo, ascolto del respiro del mondo e degli altri. Che singolarmente si riavvicina all’inizio.
RispondiEliminaForse il mio percorso di lettrice assomiglia a quello di Mariella; ho cominciato a leggere anche io per andare altrove ed è stata subito passione. Non posso proprio farne a meno. Poi è vero che con la maturità ci si libera dalla lettura doverosa, non si arriva all'ultima pagina del libro se non si sente che ne vale la pena.
RispondiEliminaE poi rileggo spesso, rileggo libri letti tanti anni fa e libri letti recentemente, per ritrovare personaggi, atmosfere, emozioni.