Nei libri si trovano cose interessanti. Una frase che ci fa sognare, un pensiero che ci fa riflettere. Oggi ho trovato questo, e ve lo propongo:
". . . a Napoli viviamo tutti sotto il segno dell'indulgenza, la stessa che i figli pretendono dalle madri, i mariti dalle mogli, gli amici dagli amici, gli alunni dai professori e ognuno da tutti gli altri".
Raffaele La Capria, Ferito a morte
A me sembra che questo vivere sotto il segno dell'indulgenza sia un tratto caratteristico dell'italiano in genere, non del solo napoletano, e senza distizioni fra nord e sud. Che ne pensate?
Rosalia Messina
Ho sentito dire spesso che questa è la morale cattolica rispetto a quella protestante. Ora che si prospetta un confronto "globale" ridimensionerei la questione, altrove sono anche più indulgenti di noi italiani, mentre per altri l'indulgenza ha una sola direzione ed è la situazione peggiore. Difficile dire quale è l'atteggiamento giusto. Io almeno non l'ho ancora capito.
RispondiEliminaSai, Andrea, secondo me non è tanto la questione dell'essere indulgenti, quanto dell'aspettarsi indulgenza per le proprie azioni poco commendevoli. Certo, è anche vero che chi si aspetta indulgenza tende pure a elargirla al prossimo.
EliminaUna domanda: nei paesi in cui, come tu dici, si registra un'indulgenza anche maggiore della nostra sono paesi di tradizione cattolica? Puoi fare qualche esempio?
Conosco un poco la Danimarca e la Germania. Una volta, a Copenhagen, una ragazza infilo' noncurante la scala mobile con il passeggino, nonostante un chiaro segnale di divieto. Come era prevedibile, arrivata alla fine del percorso il passeggino si incaglio', i vecchietti che erano dietro ruzzolarono uno dopo l'altro uno sull'altro, qualcuno facendosi anche male. Accorsero subito gli addetti alla sicurezza, il passeggino fu disincagliato, e la ragazza si avvio' tranquillamente verso l'uscita, indisturbata e non arrestata da nessuno, dicendo solo "Det var ikke min skjuld", cioe': "Non e' stata colpa mia".
RispondiEliminaEcco, questo e' il danese tipico: dalla culla alla tomba e' abituato ad autoassolversi. Lo Stato pensa a tutto, anche a proteggerti dalle tue responsabilita'.
In Germania quando per caso il discorso cade sulla guerra e sugli ebrei, il tedesco di qualunque eta' abbassa gli occhi e si tace immediatamente.
Il senso di indulgenza/autoindulgenza secondo me oggi non dipende dalla morale protestante (une bella idea di Weber).
I luoghi comuni affermano verità che si tende a non discutere. Spesso, invece, la verifica sul campo ne rivela la fallacia. Grazie, Vincenzo, per questo contributo al dibattito.
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