La vita è piena di sorprese. Quando leggevo Il bacio della Medusa di Melania Mazzucco, fresco di stampa, nel 1996, non immaginavo che avrei un giorno intervistato l'autrice. Non immaginavo molte cose, in realtà: che avrei curato una rubrica di interviste su un magazine chiamato Libreriamo. Che, ancora prima, avrei scritto e pubblicato una raccolta di racconti e due romanzi. Le cose sembrano avvenire senza che mai ci sia stato un momento in cui si è presa la decisione di farle accadere. Si muove un passo. Poi un altro. E un altro ancora, e altri a seguire. E ci si trova in territori che solo con ricostruzioni postume riconosciamo come mete di un percorso. Ma quali mete, ma quali percorsi. L'unica cosa vera - almeno per me - è che ogni tanto invece di guardare le onde infrangersi sulla battigia ne scegliamo una e proviamo a cavalcarla. E chissà perché proprio quella, fra tante. E chissà se siamo noi a scegliere l'onda o è l'onda a scegliere noi. E non è detto che sappiamo fin dall'inizio dove ci porterà.
Ma bando alle riflessioni sui percorsi esistenziali. Ed ecco l'intervista di questo sabato, che ormai da mezz'ora ha ceduto il passo alla domenica.
Rosalia Messina
Rosalia Messina