I miei auguri natalizi non possono che essere letterari. E allora vi propongo una poesia in tema, fin troppo nota, forse abusata, ma proprio per questo, chi lo sa, capace di suscitare un'eco emotiva, di riportarci ai banchi scomodi di scuola, alla mente che in certe giornate vagava altrove e, perché no, di ricordo in ricordo, a una mitica età dell'oro che non importa se sia diventata tale solo per una trappola benefica della memoria.
Auguri a tutti.
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Giuseppe Ungaretti
Rosalia Messina




