Io scrivo

Alcune delle storie che ho inventato sono diventate libri editi; spero che altre lo diventino in seguito.










Buon Natale!

   I miei auguri natalizi non possono che essere letterari. E allora vi propongo una poesia in tema, fin troppo nota, forse abusata, ma proprio per questo, chi lo sa, capace di suscitare un'eco emotiva, di riportarci ai banchi scomodi di scuola, alla mente che in certe giornate vagava altrove e, perché no, di ricordo in ricordo, a una mitica età dell'oro che non importa se sia diventata tale solo per una trappola benefica della memoria.
   Auguri a tutti.

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Giuseppe Ungaretti

Un po' di promozione...




Marmellata d'arance è adesso anche su Ibs e su Libreria universitaria!

E qui trovate un'intervista che ho rilasciato al telefono.

Domenica 8 dicembre ore 11, da Voltapagina

  E così ci siamo. Ed è sempre una grande emozione sfogliare le pagine di un libro che ho scritto. Domani si festeggia da Voltapagina la pubblicazione di Marmellata d'arance.



Copertina


Non è bella questa copertina tutta colorata?

Marmellata d'arance








Festeggio quest'ultima pubblicazione domenica 8 dicembre, alle 11, presso la Libreria Voltpagina di Catania, in via Francesco Crispi, 262.

Ciao, Doris



DorisLessing











Ti ho amata dal Taccuino d'oro in poi.
E adesso non scriverai più.
Ciao, Doris. 

Kobo, la Grande Sorella

 

  Kobo, in parole semplici (le uniche che io sia in grado di usare, essendo fruitrice della tecnologia da autodidatta digiuna di cognizioni adeguate, insomma, una che sa più o meno come-si-fa, ma non conosce i meccanismi che consentono di fare) è un e-reader. Serve a leggere gli e-book. Non so dirvi altro, digitate Kobo su Google e ne saprete di più. Io ce l'ho sul tablet (come Kindle, del resto), e ormai la mia biblioteca digitale è piuttosto fornita. 

  L'ho detto e scritto diverse volte: le comparazioni fra libri di carta e libri digitali mi sembrano oziose. Qualcuno paragona ancora la vecchia, romantica Olivetti con l’assai meno seducente tastiera del pc? E l'Olivetti era seducente, quando non potevamo confrontarla con la tastiera del pc? Voglio dire che il nuovo avanza inesorabile e che soppianta il vecchio. Che non sempre mi sento di entusiasmarmi per questo, ma nemmeno sono per principio nostalgica del "bel tempo andato".

  Infine, del libro m'interessa il contenuto più che il contenitore, l'opera più che la sua confezione. E poter portare con me una biblioteca maneggevole, leggera, che entra in una borsa, be', mi pare vantaggio non da poco.

  Detto questo, però, devo confessare che di Kobo m’inquietano i messaggi continui che mi manda, suadente, laudativo. Si complimenta perché leggo ogni giorno, perché leggo di notte, perché leggo all'alba, perché leggo all'ora di pranzo. Condisce i suoi elogi con immagini da diario adolescenziale. Allora immagino una Grande Sorella di sedici anni, con i brufoli, un tatuaggio sulla spalla e piercing sparsi. Chi sei, Kobo? Che vuoi da me? Che compri più e-book? Tranquillizzati e vai a bussare ad altre porte. Leggo da quando avevo cinque anni scarsi, leggo per passione, perché mi è indispensabile. Leggerei perfino se mi dicessi che nuoce gravemente alla salute e invecchia la pelle. Risparmiati la fatica.